AMBIENTE

“L’Ambiente è vita. Noi viviamo dell’Ambiente e nell’Ambiente. Avere cura dell’Ambiente è avere cura di sé stessi; Amarlo è amarsi.”

“1 Persona, 1 Albero, 1 Anno”

Mario Pianesi

Fin dal 1970, per affrontare le allora imminenti, oggi più che mai attuali, emergenze ambientali, Mario Pianesi ha ideato, proposto e realizzato (attraverso l’Associazione UPM, dal 1980), incontri, conferenze, progetti, seminari e convegni (nazionali ed internazionali) per promuovere stili di vita ed alimentari più sostenibili e per il mantenimento, il recupero e l’incremento di tutte le aree verdi del nostro Pianeta.
In particolare, ha proposto di individuare e proteggere, in ogni Comune, Provincia, Regione, Nazione e Continente, nelle 5 Zone individuate dai suoi studi originali (costa, pianura, vallata, collina e montagna – come da lui suddivise) delle aree verdi per realizzare riserve naturali integrali per il ripopolamento spontaneo della flora e della fauna locali.

Per una conferma su quanto questa proposta di Pianesi sia attuale e di fondamentale importanza per il mantenimento e la ricostruzione spontanea degli ecosistemi, è possibile informarsi sull’esperienza della prima riserva naturale integrale istituita in Italia nel 1959, ovvero la Riserva Naturale di Sassofratino e le vicine Riserve Naturali della Pietra e di Monte Falco (per un totale di circa 954 Ettari).

“Ad ulteriore conferma delle ipotesi teoriche Pianesiane possiamo verificare che la riserva integrale di Sasso Fratino costituisce una sorta di rifugio, dove certe piante, altrove scomparse, hanno la possibilità di sopravvivere. In questa foresta dove l’uomo non agisce, queste piante possono rimanere. Queste aree precluse all’intervento umano, che Mario Pianesi vorrebbe istituire in ogni zona ed in ogni Nazione costituiscono un grande magazzino di anidride carbonica, che viene sequestrata diminuendo la concentrazione in atmosfera e conseguentemente l’effetto serra. Inoltre c’è molta micro massa che, come ho evidenziato pocanzi, crea tutto un complesso meccanismo a mosaico che rende vitale tutto l’ecosistema ottimizzando tutti i meccanismi di equilibrio, riequilibrio e sopravvivenza. Vorrei concludere ringraziando nuovamente Mario Pianesi per l’invito e per il suo prezioso lavoro che trova conferme anche in questa mia esposizione”

Fonte: Alessandro Bottacci, Corpo Forestale dello Stato – Capo dell’Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Pratovecchio – in Atti 9° Convegno “Dalle Antiche Teorie Cinesi allo Sviluppo Sostenibile Pianesiano”, Roma 22 aprile 2010 – Edizioni La Pica, 2010.


LOTTA MA-PI ALLA DESERTIFICAZIONE

Per le aree in via di desertificazione Mario Pianesi ha ideato, proposto e realizzato un suo progetto di lotta alla desertificazione che prevede, nelle 5 zone (sopra citate), di:

• individuare, per la prima piantumazione, la “zona madre” originale, ovvero quelle aree dove siano già presenti forme di vita vegetale, preferendo possibilmente quelle aree dove ci sono alberi secolari;
• scegliere, dove possibile, piante simili e corrispondenti alle caratteristiche degli alberi secolari presenti;
• iniziare a piantumare intorno alle “zone madri” individuate, per poi continuare, procedendo in modo spiralico, partendo dai punti cardine (prima nord, poi est, poi sud, infine ovest);
• rimboschire, dove ve ne fossero, anche da tutti gli argini dei diversi corsi d’acqua della zona;
• piantare le essenze arboree a partire dai loro frutti o semi;
• proteggere dall’intervento umano e animale, dove possibile, la zona di intervento (anche attraverso recinzioni, etc.).

Nell’area recintata e dove sono state seguite le indicazioni di Mario Pianesi,
è ritornata l’acqua

 

IL PROGETTO UN BOSCO PER LA CITTÀ

Per le aree già urbanizzate, Mario Pianesi ha ideato, proposto e realizzato il progetto “Un Bosco per la Città” per la salvaguardia e l’incremento delle formazioni boschive già esistenti (ma non ancora iscritte nell’Elenco Ufficiale delle aree naturali protette – EUAP), indipendentemente dalla loro dimensione e, la realizzazione, di nuove formazioni boschive (di piccole, medie e grandi dimensioni). Il progetto è rivolto a tutti i cittadini, le scuole e le Amministrazioni Comunali, Regionali, etc. che, coordinandosi fra loro e la Commissione Boschi dell’Associazione UPM, lo possono promuovere e realizzare nella loro zona.
Il progetto è stato patrocinato da ONU, UNESCO, UNCCD, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il Corpo Forestale dello Stato ed altri Enti Pubblici. Le Amministrazioni pubbliche coinvolte (Comuni, Città Metropolitane, Province, Regioni) possono realizzare questo progetto attraverso l’attuazione di una, o più, delle seguenti iniziative:

– individuazione di aree boschive da destinarsi a riserve naturali integrali o parchi regionali;
– individuazione di aree semi boschive dove avviare interventi di tutela e programmare il loro accrescimento
attraverso la piantumazione di specie arboree autoctone;
– individuazione di aree spoglie (aride o semi aride) da destinare alla piantumazione di specie arboree autoctone e,
successivamente, da recintare per favorirne lo spontaneo accrescimento;
– individuazione di aree spoglie (aride o semi aride) da destinare alla piantumazione di specie arboree autoctone e da
destinarsi ad aree verdi di pubblica fruizione (aree didattiche, panchine, piste ciclabili, etc.);
– individuazione di parchi e/o giardini pubblici per i quali è possibile incrementarne le specie arboree.


2016 – Progetto Un Bosco per la Città – Bologna

 

Per approfondimenti e/o adesioni al progetto, scrivere a:

upm@unpuntomacrobiotico.it

http://www.unboscoperlacitta.it          upm@unboscoperlacittà.it